A bordo della Vacanza Possibile. RD Sardegna 2016, Giorno 6°

A bordo della Vacanza Possibile. RD Sardegna 2016, Giorno 6°

Arrivati al sesto giorno si può arrivare dappertutto.
Anche quando in spiaggia si rompe l’ombrellone per il troppo vento e non sai come avere l’ombra necessaria per fare sdraiare Cristina.
Allora si trova del materiale di fortuna, due tubi di ferro, teli da spiaggia, qualche corda.
Scoprire che Paolo Leidi se ne intende di costruzioni e costruire una bellissima tenda grazie alle sue istruzioni. Che ne dite?

Noi non ci arrendiamo mai. Mai.

Il Momento Meraviglioso di questa giornata è stato il volto esterrefatto di Alberto nel notare la bravura di Paolo nel scegliere la posizione delle corde e dei teli in modo che non volassero via col vento.

È una fortuna avere questo equipaggio. Ognuno viene fuori con la sua competenza proprio quando la situazione lo richiede.

Questa sera andiamo alla festa di San Salvatore, sperando che non abbiano già finito tutto il cibo, considerando i nostri orari.

Resilient Disabled: il Futuro è di tutti. Anche in vacanza.

A bordo della Vacanza Possibile. RD Sardegna 2016, Giorno 4°

A bordo della Vacanza Possibile. RD Sardegna 2016, Giorno 4°

4° giorno.

Iniziamo dal tramonto. Ad un certo punto, lasciandoci tutti a bocca aperta, Cristina Corrias si alza dalla sua carrozzina e vestita di tutto punto corre fiera, finalmente libera verso il suo amato mare. Una quindicina di passi sicuri sulla sabbia di quarzo bianco.

Un tuffo libero, un inno alla gioia di vivere. Un bagno sotto una palla di sole arancione e lucente, una nuotata commovente, di quelle che ci si sente fortunati ad essere lì.

Grazie Cristina per condividere la tua voglia di vivere con chi ti circonda.

Le persone che ti vogliono bene riconosceranno la tua anima in questa immagine.

Sfrontata, testarda e caparbia, ma capace di illuminare i cuori con slanci di poesia vissuta.

Il tuo gesto, nostro Meraviglioso Momento.

A domani, per il  piccolo, ma intenso diario a bordo di Una Vacanza Possibile.

Stay Tuned!!

Resilient Disabled: il Futuro è di tutti. Anche in vacanza.

 

A bordo della Vacanza Possibile. RD Sardegna 2016, Giorno 3°

A bordo della Vacanza Possibile. RD Sardegna 2016, Giorno 3°

Buona notte a tutti!

Abbiamo appena finito di sparecchiare dopo una super grigliata con brindisi finale nel quale Matteo ha cercato a lungo di stappare una bottiglia di spumante.

<< Alla seconda volta che passiamo una vacanza insieme>>, ha detto il Resiliente Matteo, non senza qualche attimo di emozione.

Il 3°giorno di mare l’abbiamo passato a Mari Ermi e domani, se riusciremo ad alzarci sarà la volta di Putzu Idu, località cara ai surfisti.

Oggi è arrivato Alessandro che documenterà con un video le belle cose che stanno succedendo in questa super vacanza.

Non è stato facile scegliere la foto adatta a descrivere la giornata di oggi, quella che rappresentasse al meglio il Momento Meraviglioso della giornata.

La prima trasformazione si è compiuta, e il deambulatore di Laura è stato definitivamente riciclato come stendino. Potrebbe diventare una nuova moda lo stendino deambulatore, pensiamoci!

A domani, per il  piccolo, ma intenso diario a bordo di Una Vacanza Possibile.

Stay Tuned!!

Resilient Disabled: il Futuro è di tutti. Anche in vacanza.

 

A bordo della Vacanza Possibile. RD Sardegna 2016, Giorno 2°

A bordo della Vacanza Possibile. RD Sardegna 2016, Giorno 2°

Buona sera a tutti!

Come si evince dalla foto di copertina, il gruppo è già super affiatato e stasera i nostri Pragmatici Eroi hanno deciso di cucinare anche se sono le undici di sera. Sono così carini tutti insieme che lavorano e discutono!

Oggi pomeriggio, complice una giornata alquanto nuvolosa, siamo rimasti a casa per un momento di Condivisione rispetto ad alcuni momenti di fragilità che si sono presentati questa mattina.

Essere a bordo di una Vacanza Possibile è anche potere parlare delle sofferenze, mettendo in luce quelle che sono state le proprie difficoltà dei loro Anni Disabili.

Un momento pregno di emotività.

Resilienza è anche potere parlare liberamente di come il giudizio delle persone cosiddette normali possa ferire.

<< Il Momento Meraviglioso della Giornata è stato potere stare attorno a un tavolo per potere parlare e condividere le nostre difficoltà per provare a superare i nostri limiti >>.

Questo è stato il pensiero comune. Verso le sette, stasera, abbiamo deciso di andare a vedere il tramonto nella bellissima spiaggia di Mari Ermi, dove ci siamo concessi anche il primo bagno stagionale.

I ragazzi stanno tirando fuori il meglio di loro, sono previste bellissime sorprese.

A domani, per il  piccolo, ma intenso diario a bordo di Una Vacanza Possibile.

Stay Tuned!!

Resilient Disabled: il Futuro è di tutti. Anche in vacanza.

 

Vacanze per Disabili: con Resilient la Vela è Riabilitazione

Vacanze per Disabili: con Resilient la Vela è Riabilitazione

Resilient Disabled  (RD) , fin dalla sua costituzione, tiene in grande considerazione la vacanza riabilitativa quale strumento educativo attorno al quale costruire la maggior parte delle attività proposte.

Le vacanze riabilitative sono attività terapeutiche in grado di influenzare positivamente le difficoltà di interazione tra le persone con disabilità e l’ambiente che li circonda. Sono realizzate in luoghi accoglienti, facilmente raggiungibili e accessibili, ma anche belli, dove potere praticare un’attività particolarmente motivante e gratificante, apprendere cose nuove e mettersi in gioco divertendosi.

Avere consapevolezza dei propri miglioramenti per sentire di nuovo una voce dentro di sé che dice “ce la posso ancora fare, non è tutto finito” 

RD ha individuato nel corso di vela (da qui in avanti Sailing Campus) uno strumento potente dal punto di vista riabilitativo, educativo e socializzante.

Che cos’è un Sailing Campus?

Un Sailing Campus è corso di vela organizzato sullo sfondo di una vacanza da realizzare presso una scuola di vela accessibile che preveda  l’avviamento allo sport velico per persone con disabilità. In Italia iniziano ad esserci diverse realtà associative che organizzano moduli di questo tipo usando imbarcazioni progettate nella loro struttura per essere utilizzate anche da persone con importanti disabilità motorie:  Rs Venture Keel, Access 330, 2.4 sono alcuni esempi di questi natanti.

Questi corsi sono composti da una parte teorica in aula e da una pratica in barca. Il momento della teoria può rivelarsi un’importante strumento riabilitativo per stimolare il potenziamento della lettura e dell’apprendimento sovraordinato, anche negli esiti da lesione cerebrale, ma deve essere strutturata in una maniera adeguata alle difficoltà della persona sul piano della comprensione e dell’elaborazione dei nuovi concetti appresi. Il materiale didattico fornito da RD viene quindi opportunamente semplificato sia sul piano terminologico, che su quello dell’impostazione grafica in modo da risultare il più chiaro e semplice possibile.

L’esercitazione in acqua può essere, invece, un valido strumento per stimolare le funzioni esecutive, quelle cioè che richiedono l’attivazione simultanea di vari processi cognitivi differenti, come la capacità di prendere decisioni in maniera consapevole. In questo caso, per esempio, quale andatura scegliere in base alla direzione del vento o soltanto come gestire una situazione di difficoltà in mare.

La vela come sport in sé, inoltre, si presenta come una vera attività di gruppo  basata sulla fiducia nei confronti della figura di riferimento, in questo caso il “comandante”. Questa caratteristica strutturale può quindi aiutare le persone con disturbi di anosognosia ad abituarsi a non prendere decisioni affrettate e poco consapevoli oltre che suggerire loro l’importanza nel costruire un rapporto di alleanza terapeutica e fiducia con il proprio educatore o caregiver in genere. L’attività di gruppo inoltre permette di stimolare la socialità attraverso momenti di condivisione tra pari e nel riconoscimento dell’altro.

La vacanza come momento ricreativo assume quindi una valenza terapeutica contribuendo al miglioramento della qualità della vita anche per le persone con lesione cerebrale e per le loro famiglie.

Una qualità della vita migliore può permettere ad ognuno di ampliare le proprie esperienze in modo positivo per fornire ad ognuno gli stimoli necessari a superare anche le più importanti difficoltà.

Superare le difficoltà vuol dire essere persone resilienti, capaci di essere artefici del proprio futuro.

Resilient Disabled: Il futuro è di tutti