A bordo della Vacanza Possibile. RD Sardegna 2016, Giorno 1°

A bordo della Vacanza Possibile. RD Sardegna 2016, Giorno 1°

Un viaggio lunghissimo ma entusiasmante. Base a Solanas, Oristano. Stasera una pizza e letto presto. Domani la prima giornata di mare.

“Sono entusiasta di ospitarvi in questa terra magnifica”. Queste sono le dolcissime parole di Benvenuto sgorgate dal cuore della nostra Sardina Crostina alla prima esperienza di vacanza in solitaria nella sua terra.

Quattro ragazzi con lesione cerebrale in vacanza per mettere alla prova le proprie autonomie.

Da domani, per le prossime due settimane, verrà con voi condiviso il Meraviglioso Momento della Giornata. Un pensiero, un’emozione, un momento speciale di vita vissuta da uno di questi Pragmatici Eroi.

Un piccolo, ma intenso diario a bordo della Vacanza Possibile. Stay Tuned!!

Resilient Disabled: il Futuro è di tutti. Anche in vacanza.

Disabile o Diversamente Abile? Resilient Disabled, DiversaMente

Disabile o Diversamente Abile?  Resilient Disabled, DiversaMente

Resilient Disabled, letteralmente significa “Disabile Resiliente”,cioè una persona che riesce a realizzarsi oltre la propria condizione disabilitante. Disabile e diversamente abile sono termini che vengono utilizzati in questi casi spesso come sinonimi , anche se si tende, a volte erroneamente, a prediligere il termine diversamente abile considerandolo più corretto e rispettoso della persona nella sua globalità. Il punto di vista è legato al piano del giudizio di valore.

Perché RD ha questa opinione?

Se la persona nasce con un deficit impara a interagire con l’ambiente in maniera differente rispetto a una persona normodotata quindi preferisce definirsi persona diversamente abile. Chi in seguito ad un trauma si trova improvvisamente ad avere esperienza del deficit preferisce definirsi persona disabile.

Una persona non in grado di parlare dalla nascita imparerà a comunicare in maniera alternativa, attraverso l’uso di un sintetizzatore vocale, per fare un esempio. Questa persona preferirà quindi considerarsi abile di comunicare, ma in maniera diversa: diversamente abile appunto.

Una persona che a causa di una lesione della colonna vertebrale perde l’uso delle gambe non potrà più camminare. Potrà spostarti con l’aiuto di una carrozzina, ma non camminerà in maniera diversa. Il suo modo di interagire con l’ambiente sarà quindi quello da persona con disabilità o da persona disabile, termine che chi vive questa situazione preferisce usare e quindi non scorretto sul piano etico, e coerente su quello eziologico perchè indissolubilmente legato al piano del giudizio di fatto.

 

Superare le difficoltà vuol dire essere persone resilienti, capaci di essere artefici del proprio futuro, come dimostra la storia di Paolo Amodeo, primo a sinistra nella bella immagine di apertura scattata da Alessandro Migliore

Resilient Disabled: Il futuro è di tutti.

 

 

Vacanze per Disabili: con Resilient la Vela è Riabilitazione

Vacanze per Disabili: con Resilient la Vela è Riabilitazione

Resilient Disabled  (RD) , fin dalla sua costituzione, tiene in grande considerazione la vacanza riabilitativa quale strumento educativo attorno al quale costruire la maggior parte delle attività proposte.

Le vacanze riabilitative sono attività terapeutiche in grado di influenzare positivamente le difficoltà di interazione tra le persone con disabilità e l’ambiente che li circonda. Sono realizzate in luoghi accoglienti, facilmente raggiungibili e accessibili, ma anche belli, dove potere praticare un’attività particolarmente motivante e gratificante, apprendere cose nuove e mettersi in gioco divertendosi.

Avere consapevolezza dei propri miglioramenti per sentire di nuovo una voce dentro di sé che dice “ce la posso ancora fare, non è tutto finito” 

RD ha individuato nel corso di vela (da qui in avanti Sailing Campus) uno strumento potente dal punto di vista riabilitativo, educativo e socializzante.

Che cos’è un Sailing Campus?

Un Sailing Campus è corso di vela organizzato sullo sfondo di una vacanza da realizzare presso una scuola di vela accessibile che preveda  l’avviamento allo sport velico per persone con disabilità. In Italia iniziano ad esserci diverse realtà associative che organizzano moduli di questo tipo usando imbarcazioni progettate nella loro struttura per essere utilizzate anche da persone con importanti disabilità motorie:  Rs Venture Keel, Access 330, 2.4 sono alcuni esempi di questi natanti.

Questi corsi sono composti da una parte teorica in aula e da una pratica in barca. Il momento della teoria può rivelarsi un’importante strumento riabilitativo per stimolare il potenziamento della lettura e dell’apprendimento sovraordinato, anche negli esiti da lesione cerebrale, ma deve essere strutturata in una maniera adeguata alle difficoltà della persona sul piano della comprensione e dell’elaborazione dei nuovi concetti appresi. Il materiale didattico fornito da RD viene quindi opportunamente semplificato sia sul piano terminologico, che su quello dell’impostazione grafica in modo da risultare il più chiaro e semplice possibile.

L’esercitazione in acqua può essere, invece, un valido strumento per stimolare le funzioni esecutive, quelle cioè che richiedono l’attivazione simultanea di vari processi cognitivi differenti, come la capacità di prendere decisioni in maniera consapevole. In questo caso, per esempio, quale andatura scegliere in base alla direzione del vento o soltanto come gestire una situazione di difficoltà in mare.

La vela come sport in sé, inoltre, si presenta come una vera attività di gruppo  basata sulla fiducia nei confronti della figura di riferimento, in questo caso il “comandante”. Questa caratteristica strutturale può quindi aiutare le persone con disturbi di anosognosia ad abituarsi a non prendere decisioni affrettate e poco consapevoli oltre che suggerire loro l’importanza nel costruire un rapporto di alleanza terapeutica e fiducia con il proprio educatore o caregiver in genere. L’attività di gruppo inoltre permette di stimolare la socialità attraverso momenti di condivisione tra pari e nel riconoscimento dell’altro.

La vacanza come momento ricreativo assume quindi una valenza terapeutica contribuendo al miglioramento della qualità della vita anche per le persone con lesione cerebrale e per le loro famiglie.

Una qualità della vita migliore può permettere ad ognuno di ampliare le proprie esperienze in modo positivo per fornire ad ognuno gli stimoli necessari a superare anche le più importanti difficoltà.

Superare le difficoltà vuol dire essere persone resilienti, capaci di essere artefici del proprio futuro.

Resilient Disabled: Il futuro è di tutti