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Dal 29 agosto all’11 settembre saremo in Sardegna. Era da tanti anni che avremmo voluto realizzare questo progetto. Ci siamo riusciti grazie all’impegno di molte persone, di chi ci donato il proprio 5permille, dalle persone che hanno partecipato ai nostri eventi di autofinanziamento, ma soprattutto grazie ai nostri operatori che, accettando questa sfida si sono offerti di continuare a darci il loro sostegno attraverso la loro presenza.

Un particolare ringraziamento va alla famiglia Antonio Corrias per l’aiuto dal punto di vista logistico e oltre…

4 ragazzi con cerebrolesione acquisita parteciparanno a questa bellissima esperienza  in una villetta a 2km dal mare, mettendosi in gioco. quest’anno proveremo a vivere una vacanza veramente alla pari in quanto cercheremo di andare oltre le reali possibilità che il nostro territorio può offrire. Un punto che ci aveva sempre fatto rinunciare era la mancanza di strutture che rispettassero i necessari criteri di accessibilità. Quindi abbiamo coinvolto i nostri associati, ossia le persone con disabilità e abbiamo chiesto loro se se la fossero sentita o meno di partecipare ad un progetto realizzato in un posto con eventuali barriere architettoniche. La risposta oltre che affermativa è stata entusiasta. Questo punto ci ha fatto riflettere su un punto importante, ossia il fatto che a volte riabilitazione possa significare anche misurarsi con le difficoltà ambientali per superarle. E che questa cosa può essere fatta se al nostro fianco ci sono persone delle quali ci fidiamo. É meglio una vacanza in una struttura accessibile situata in una località che non ci stimola a partire o in una struttura sulla carta non accessibile in un bel posto e con operatori capaci di permetterci di miusurarci con la barriera architettonica in modo sicuro e protetto?

Ci piacerebbe sapere la vostra opinione a riguardo…

A presto dal team di Resilient Disabled