Buon Anno da Resilient Disabled

Buon Anno da Resilient Disabled

Sta iniziando un nuovo anno e Resilient intende continuare a fornire alle persone in difficoltà un sostegno efficace per migliorare la propria qualità della vita.

Verranno organizzate le  consuete vacanze riabilitative in montagna e al mare dove i pacchetti realizzati permetteranno ai partecipanti di divertirsi potenziando le proprie competenze e capacità. Il divertimento e il coinvolgimento positivo con un contesto adattato alle proprie esigenze, permette di rinnovare la motivazione interiore e aumentare il benessere percepito. La disabilità non è altro che la difficoltà di interazione il soggetto e l’ambiente. Questo rapporto non è immutabile e, quando migliora, si inizia a stare meglio.

Ci sono alcune notizie, riguardo la nostra programmazione, delle quali vogliamo rendervi partecipi.

La prima, che ci rende particolarmente orgogliosi, è l’attivazione di una collaborazione, che speriamo possa essere ricca e feconda, con un’importante realtà sociale del territorio parmigiano, Casa Azzurra. Casa Azzurra è una struttura territoriale diurna rivolta a soggetti con problematiche fisiche, emotive e cognitivo-comportamentali conseguenti a traumi cranici e patologie affini che abbiano terminato il percorso riabilitativo. Questo progetto è inserito nel programma di sostegno domiciliare educativo  che Resilient sta attivando in queste settimane.

La seconda sarà la realizzazione di uno strumento informatico che permetterà ai singoli di accedere a servizi innovativi e di alta qualità cercando di rispondere in maniera positiva e solidale al progressivo allontanamento delle istituzioni dalle richieste delle famiglie in difficoltà.

Verrà inoltre avviata una rubrica  diretta da persone direttamente coinvolte in queste problematiche che toccherà temi di rilevanza cruciale nel campo dei bisogni educativi speciali. Si cercherà abbattere stereotipi e luoghi comuni legati alla persona con difficoltà di interazione ambientale o con disabilità.

Resilient Disabled vuole essere uno strumento per la riappropriazione dei propri diritti. Un mezzo per produrre conoscenze e promuovere una cultura inclusiva e costruttiva, resiliente, appunto.

Resilient: il futuro è di tutti.

Alberto Cavagni, Presidente Resilient Disabled Onlus

 

 

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