Chi siamo

L’associazione Resilient Disabled è un’organizzazione senza fini di lucro che opera con scopi educativi nel campo della riabilitazione del trauma cranico e della grave cerebrolesione acquisita, organizzando con le persone coinvolte attività riabilitative nel tempo libero e sostegno domiciliare alle famiglie.

Perché Resilient Disabled
 Ci proponiamo di dare risposte alle persone con grave cerebrolesione acquisita e alle loro famiglie attraverso l’organizzazione di progetti educativi che riportino queste persone alla normalità e alla quotidianità: tempo libero, vacanze e hobby.

La quotidianità è un valore
Le persone alle quali ci rivolgiamo rischiano di essere escluse per sempre da progetti di reinserimento sociale.  Anche solo la possibilità di vivere ancora una vacanza significherà la realizzare di potere vivere, ancora, situazioni piacevoli, gratificanti e
motivanti “oltre” il trauma.  La vacanza e l’attività hobbystica diventeranno perciò uno strumento di integrazione e di condivisione.

I nostri ideali
L’Autodeterminazione e la Scelta. Resilient Disabled si  propone di coinvolgere direttamente queste persone e i loro familiari.
I nostri ideali sono semplici:
il diritto all’autodeterminazione e alla scelta per la persona con disabilità acquisita.

Oltre la sponsorizzazione. Nuovi partner
Obiettivi così alti non posso essere raggiunti in solitudine. L’associazione Resilient Disabled è alla ricerca di partners. Il ritorno d’immagine che offriamo non è solo l’esibizione di un logo. Resilient Disabled punta alla creazione di una cultura della differenza e della disabilità. Ogni modulo-vacanza offerto terminerà con la realizzazione di documentari che testimonino
ad un pubblico vasto l’efficacia del progetto, anche attraverso i media tradizionali. I nostri partners saranno resi a tutti gli effetti partecipi dalle fasi di costruzione alla vera e propria distribuzione del materiale realizzato.

Un mondo senza barriere
Il messaggio che sarà veicolato da Resilient Disabled e dai suoi partner è l’idea di un mondo senza barriere (materiali e mentali), nel quale la socialità possa essere considerata patrimonio di tutti, disabili e non, e la quotidianità uno strumento di integrazione per le persone in situazione di disagi