A bordo della Vacanza Possibile. RD Sardegna 2016, Giorno 12°

A bordo della Vacanza Possibile. RD Sardegna 2016, Giorno 12°

Ciao  a tutti.

Siamo arrivati alla fine del nostro Diario. Ci avete sostenuto tutti con tanta passione e volevamo dirvi grazie dal profondo del cuore, la vostra presenza è stata una grande motivazione per noi.

Grazie per i vostri commenti, le vostre condivisioni, per avere fatto circolare il nostro nome ed aver parlato di noi.

È stato un onore potere condividere con un pubblico così caloroso questa fatica.

Con il radioso sorriso di Laura finisce questo appuntamento quotidiano con Resilient Disabled.

Ringraziamo in ordine sparso Paolo Leidi, Laura Latini, Matteo Rebora, Cristina Corrias, Nadia Trevisi, Alessandro Violi, Alberto Cavagni, la vecchia Ghibla e il piccoloTotò, amici pelosi al seguito di ogni nostra iniziativa.

Grazie a chi continua a sostenerci.

Grazie alla Sardegna, terra magica che ci ha accolto, rivelandosi ospitale, accessibile e generosa, grazie al suo popolo, alla sua natura e alle sue tradizioni.

Grazie a tutte le persone che abbiamo incontrato, a chi ci ha fermato e ha voluto parlare con noi, a chi ci ha invitato a ballare.

Ci mancherai caro Diario, un particolare ringraziamento anche a te.

Resilient Disabled: il Futuro è di tutti

 

A bordo della Vacanza Possibile. RD Sardegna 2016, Giorno 10°

A bordo della Vacanza Possibile. RD Sardegna 2016, Giorno 10°

Buona sera,
Giorno decimo per questa nostra Vacanza Possibile.

Paolo ha sognato la scorsa notte. Un sogno nitido che ha voluto raccontare con gli occhi pieni di gioia.
Era dal 2010 che non gli succedeva, dalla notte dell’incidente che gli ha cambiato la vita. “Ho ricominciato a sognare”. Ce lo ha detto con naturalezza, ma con una felicità negli occhi difficile da spiegare a parole.

Laura invece ha deciso che si farà crescere di nuovo i capelli. Ci ha raccontato di avere ripreso contatto con la propria femminilità proprio in questi giorni. Fino a ieri si vedeva solo come una persona non capace di reggersi in piedi, oggi inizia a pensare che quella ragazza potrebbe essere ancora in grado di amare e farsi amare da un uomo.

È stupendo essere parte di questo cambiamento.

Resilient: il Futuro è di tutti, anche in vacanza

 

 

Vacanze per Disabili: con Resilient la Vela è Riabilitazione

Vacanze per Disabili: con Resilient la Vela è Riabilitazione

Resilient Disabled  (RD) , fin dalla sua costituzione, tiene in grande considerazione la vacanza riabilitativa quale strumento educativo attorno al quale costruire la maggior parte delle attività proposte.

Le vacanze riabilitative sono attività terapeutiche in grado di influenzare positivamente le difficoltà di interazione tra le persone con disabilità e l’ambiente che li circonda. Sono realizzate in luoghi accoglienti, facilmente raggiungibili e accessibili, ma anche belli, dove potere praticare un’attività particolarmente motivante e gratificante, apprendere cose nuove e mettersi in gioco divertendosi.

Avere consapevolezza dei propri miglioramenti per sentire di nuovo una voce dentro di sé che dice “ce la posso ancora fare, non è tutto finito” 

RD ha individuato nel corso di vela (da qui in avanti Sailing Campus) uno strumento potente dal punto di vista riabilitativo, educativo e socializzante.

Che cos’è un Sailing Campus?

Un Sailing Campus è corso di vela organizzato sullo sfondo di una vacanza da realizzare presso una scuola di vela accessibile che preveda  l’avviamento allo sport velico per persone con disabilità. In Italia iniziano ad esserci diverse realtà associative che organizzano moduli di questo tipo usando imbarcazioni progettate nella loro struttura per essere utilizzate anche da persone con importanti disabilità motorie:  Rs Venture Keel, Access 330, 2.4 sono alcuni esempi di questi natanti.

Questi corsi sono composti da una parte teorica in aula e da una pratica in barca. Il momento della teoria può rivelarsi un’importante strumento riabilitativo per stimolare il potenziamento della lettura e dell’apprendimento sovraordinato, anche negli esiti da lesione cerebrale, ma deve essere strutturata in una maniera adeguata alle difficoltà della persona sul piano della comprensione e dell’elaborazione dei nuovi concetti appresi. Il materiale didattico fornito da RD viene quindi opportunamente semplificato sia sul piano terminologico, che su quello dell’impostazione grafica in modo da risultare il più chiaro e semplice possibile.

L’esercitazione in acqua può essere, invece, un valido strumento per stimolare le funzioni esecutive, quelle cioè che richiedono l’attivazione simultanea di vari processi cognitivi differenti, come la capacità di prendere decisioni in maniera consapevole. In questo caso, per esempio, quale andatura scegliere in base alla direzione del vento o soltanto come gestire una situazione di difficoltà in mare.

La vela come sport in sé, inoltre, si presenta come una vera attività di gruppo  basata sulla fiducia nei confronti della figura di riferimento, in questo caso il “comandante”. Questa caratteristica strutturale può quindi aiutare le persone con disturbi di anosognosia ad abituarsi a non prendere decisioni affrettate e poco consapevoli oltre che suggerire loro l’importanza nel costruire un rapporto di alleanza terapeutica e fiducia con il proprio educatore o caregiver in genere. L’attività di gruppo inoltre permette di stimolare la socialità attraverso momenti di condivisione tra pari e nel riconoscimento dell’altro.

La vacanza come momento ricreativo assume quindi una valenza terapeutica contribuendo al miglioramento della qualità della vita anche per le persone con lesione cerebrale e per le loro famiglie.

Una qualità della vita migliore può permettere ad ognuno di ampliare le proprie esperienze in modo positivo per fornire ad ognuno gli stimoli necessari a superare anche le più importanti difficoltà.

Superare le difficoltà vuol dire essere persone resilienti, capaci di essere artefici del proprio futuro.

Resilient Disabled: Il futuro è di tutti

News da Resilient: crederci è potere

News da Resilient: crederci è potere

Ciao a tutti.

È arrivata l’estate, Resilient Disabled è viva più che mai. Ora stiamo mettendo a posto le ultime cose per l’organizzazione del nostro viaggio in Sardegna. Dal 29 agosto al 11 settembre abbiamo affittato una villetta sul mare nella quale andremo a fare le nostre attività riabilitative con un gruppo di quattro ragazzi con Grave Cerebrolesione Acquisita.

Una vacanza per sperimentare le proprie capacità nella gestione delle relazioni, del denaro, della pulizia della casa e delle attività domestiche, il tutto divertendosi e senza pensare alla propria sfortuna, alla propria condizione. Tutta la programmazione delle attività sarà decisa di giorno in giorno dal gruppo.

Erano quattro anni che provavamo a portare a termine questo pezzo e ora ci siamo. Bisogna sempre crederci, anche se continuano a darti del folle, anche quando la cosa che vuoi realizzare sembra così difficile da raggiungere.

Con un po’ di fatica, ma con lo spirito combattivo e propositivo che ci contraddistingue, riusciremo a realizzare questa iniziativa, e realizzeremo un piccolo documentario video che speriamo possa servire ad esempio sulle concrete possibilità riabilitative che i nostri progetti possono raggiungere.

Ancora una volta le difficoltà restano quelle economiche, a causa delle quali non siamo riusciti ad arrivare a tutte le persone che hanno chiesto di partecipare alle nostre iniziative.

Ma se i finanziamenti non arrivano ecco che Resilient Disabled decide di lavorare alla costruzione di un crowdfunding, che speriamo possa servire a raggiungere il nostro obiettivo: realizzare un servizio di sostegno domiciliare alle famiglie con grave disabile acquisito a carico.

Un servizio che oggi il territorio non mette a disposizione e che noi raggiungeremo con un sistema di finanziamento che chiede aiuto al singolo, visto che il settore in cui agiamo, quello sanitario, versa oggi, in gravi difficoltà economiche (approfondisci l’argomento QUI).

Ma chi sono le famiglie che vogliamo raggiungere? Facciamo un esempio.

Immaginate una famiglia che dall’oggi al domani si disintegra a causa di un evento non previsto come un incidente stradale, un ictus, un’emorragia cerebrale. Vuol dire buio e disperazione. Una disperazione che può colpire chiunque e in qualsiasi momento.

Tutto questo in un periodo nel quale il welfare è in crisi, nel quale persino i bisogni di prima necessità non sono più automaticamente soddisfatti. Tutto questo in un ambito, quello sanitario, piegato dalla corruzione e da una gestione non proprio oculata delle risorse a disposizione. Si allargano le braccia, si dice che ci dispiace, che purtroppo non si può fare nulla di più, che il sistema è quello che è. Ma, prima di ogni altra cosa, chi risponde non sa cosa voglia dire vivere una tale situazione.

Resilient ha l’alto obiettivo di riuscirci anche grazie a te.